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STORIA DEL RISTORANTE MILANO

Questo tratto di lago, tra il porto di Pallanza e la villa ex Giulia Branca, era nel Medioevo il luogo di imbarco e di deposito delle imbarcazioni della genta del castello.Gia' dai tempi del tardo impero romano esisteva un castello nel vicino isolino San Giovanni, un tempo detto Sant'Angelo.
Ne erano diventati proprietari, per investimento feudale, i signori della famiglia De Castello. ll ramo di quella signoria, qui insediatasi ai tempi di CarloMagno (secolo VIll), era detto dei Barbavara (altri due rami, in zone attigue, i Cavalcasella e i Crollamonte).

Verso l'anno Mille i Barbavara ebbero dimora stabile nel castello sulla riva del lago di Pallanza. Quel castello occupava il terreno dove sorge la chiesa di San Leonardo, costruita nel secolo XIV, e il terreno antistante. Nell'interno del castello c'era una chiesetta, ma per il culto dei pallanzesi fu sino al secolo XIV parrocchia, la chiesa di San Remigio in vetta alla collina detta Castagnola. Dove stava il castello dei Barbavara c'è oggi un palazzo e furono costruite case (tra queste l'attuale Prevostura) e due ville.

Nei cortili sono stati trovati oggetti medievali (poi depositati al Museo di Pallanza). Verso la retro stante Prevostura sono visibili tratti di muratura del castello medievale. I Barbavara furono coinvolti in molte guerriglie; nel secolo XIII, fatta lega con gli abitanti di Pallanza e con altri alleati dell'Ossola e della Valle Intrasca,fu aspra guerra contro Novara. Nell'anno 1224 i novaresi occuparono e misero a ferro e fuoco Pallanza. Il nome "Zanitello" del tratto di lungolago che fiancheggia il luogo dove sorgeva il castello, ricorda un combattente di particolare fama e che si distinse in quella guerra.

Il porto attuale é l'adattamento del cantiere medievale. La statua del vescovo SanDazio fu li collocata nel 1878, sopra la colonna con la metratura valida per indicare l'altezza del livello del lago. Agli inizi del secolo quella statua stava presso un altro molo a metà della piazza, prima ancora in una chiesa poi sconsacrata e abbattuta dove c'è ora la piazza Gramsci, vi era stata trasferita poi nella chiesa di San Remigio in vetta alla Castagnola. Quel vescovo di Milano era vissuto nel secolo V ed è sepolto nella chiesa di San Vittore a Milano, non sappiamo come la sua statua sia finita a Pallanza. 

Del castello nell isolino non sono rimaste che scarse tracce. L'altro castello, quello sulla riva, mutò piu' volte padroni e struttura. Qui dove i soldati e i barcaioli del Medioevo facevano soste e si imbarcavano per il vicino "isolino" fu poi edificata la trattoria, in tempi recenti trasformata in "AlbergoMilano".

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